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Controllo dei giovani con La Discreta Investigazioni

Uno dei servizi più richiesti alle agenzie investigative è quello di controllo dei giovani. Nella fase di crescita può succedere che i ragazzi prendano decisioni sbagliate e intraprendano strade rischiose. Per evitare che accada, puoi affidarti ad un’agenzia investigativa al fine di assicurare a tuo figlio una crescita senza problemi.

I rischi in cui incorrono i giovani

Spesso, i giovani in un momento di transizione possono cadere nelle trappole che la vita gli pone. Può succedere di frequentare persone poco raccomandabili, andare in contesti e luoghi pericolosi. Scelte che, magari, possono anche essere prese inconsciamente. È per questo che decidere di rivolgersi ad un’agenzia investiga può significare salvare un figlio da errori che, con un intervento preventivo, sarebbero potuti non accadere.

I nostri metodi per il controllo dei giovani

Per aiutare i giovani nel momento in cui ne hanno più bisogno, c’è la necessità di saperne di più sulla loro vita. Da qui, l’importanza di rivolgersi a degli esperti in grado di effettuare indagini senza destare clamore. Rivolgersi ad un’agenzia investigativa renderà maggiore la conoscenza da parte dei genitori sui propri figli. Gli investigatori de La Discreta Investigazioni, con la massima discrezione, seguiranno i giovani nei luoghi che frequentano, indagheranno sulle persone che frequentano e sulle loro amicizie, osserveranno i comportamenti del giovane. Tutto questo al fine di verificare o dimostrare l’eventuale uso di alcool, sostanza stupefacenti, amicizie pericolose. 

Gli investigatori de La Discreta Investigazioni saranno discreti e professionali nel trattare ogni caso con il massimo rispetto e tutto verrà svolto in base alle norme previste. Le indagini verranno supportate da documenti, materiale fotografico e video, in modo da non avere il minimo dubbio circa una eventuale colpevolezza da parte dell’indagato. Un problema, preso in tempo, può essere risolto. Una situazione ignorata o trascurata, può arrecare tantissimi danni alla vita di un giovane.

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Perché rivolgersi a un’agenzia investigativa

Quando si nomina un’agenzia investigativa, il pensiero va sempre a casi di infedeltà. In realtà, un’agenzia investigativa può essere utile in molte situazioni che possono anche non riguardare casi di tradimento. La Discreta Investigazioni, ad esempio, agisce anche in situazioni che hanno a che fare con aziende e, quindi, con tutti quei casi che potrebbero riguardare concorrenza sleale, assenteismo sul lavoro da parte dei dipendenti e così via.

L’agenzia investigativa che può risolvere i tuoi dubbi

In molti di questi casi, agire su iniziativa personale si può rivelare rischioso e inconcludente. Ad esempio, se si pensa che il proprio partner stia iniziando ad essere infedele, indagare sui possibili segnali potrebbe rivelarsi una gelosia ingiustificata e mettere a rischio la relazione per un nulla di fatto. Infatti, spesso in questi casi, si inizia ad essere sospettosi, si controllano il cellulare e le e-mail del partner, si comincia ad essere malpensanti nei riguardi di colleghi, amici e trasferte di lavoro. Ad un certo punto, però, il partner sospettato potrebbe iniziare ad accorgersi di questo cambio di comportamento. Potrebbe indispettirsi e, poi alla fine, si potrebbe scoprire anche che non c’era nulla di fondato.

Anche solo per questo, è consigliabile rivolgersi a La Discreta Investigazioni in grado di offrire un servizio completo e sicuro. Le agenzie investigative hanno la capacità di mettere a disposizione professionisti ed esperti nel settore. Questi ultimi devono essere in possesso dei titoli e dei requisiti per riuscire  a portare avanti un’indagine con la giusta accortezza e nel rispetto delle leggi. Anche solo riuscire a rispettare la legge sulla privacy, rigida e complicata, potrebbe essere impossibile per un non professionista del settore. Inoltre, solo gli investigatori privati sono potenzialmente in grado di raccogliere le prove inconfutabili da poter presentare in tribunale, e l’unico modo per riuscirci è svolgere le indagini nel rispetto di tutte le norme vigenti.

Rivolgiti a La Discreta Investigazioni a Salerno

Quando un individuo si rivolge ad un’agenzia investigativa, questa, a seconda della complessità del caso, decide se assegnare uno o più detective, quali attrezzature utilizzare e come muoversi per portare a termine le indagini nel miglior modo possibile. Il lavoro delle agenzie investigative, inoltre, è regolamentato da un codice preciso e tutti quelli che ci lavorano devono possedere una licenza. Quest’ultima viene certificata solo dopo aver presentato domanda e tutti i documenti necessari all’ottenimento della licenza stessa. Il codice citato prima prevede tutta una serie di regole che chi lavora nell’agenzia investigativa deve rispettare. Come ad esempio, il non poter violare proprietà private, non poter rivelare contenuti privati. Poi, è possibile effettuare pedinamenti o scattare foto solo nei limiti previsti dalla legge. Inoltre, in nessun modo si possono violare i diritti della persona sottoposta all’indagine.

Se hai un minimo dubbio su qualcosa che può essere sottoposto ad un’indagine, non esitare a contattare i professionisti de La Discreta Investigazioni. Non rischiare di finire nei guai, quando la soluzione più efficace è a tua disposizione.

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Tradimento e divorzio

L’addebito al coniuge infedele grazie a La Discreta Investigazioni

Quando un coniuge tradisce, le circostanze del divorzio, e le sue conseguenze, possono cambiare anche di molto per i due futuri ex coniugi. Nei casi di tradimento e divorzio, La Discreta Investigazioni può esserti da supporto lungo tutto l’iter della separazione e del divorzio.

Nei casi di infedeltà coniugale, i dubbi sul divorzio riguardano soprattutto l’addebito. Se il giudice riconosce quest’ultimo, quindi se dà la colpa del divorzio alla parte economicamente debole, questa potrebbe perdere il diritto al mantenimento. Il diritto agli alimenti, invece, a differenza di quello al mantenimento, non può mai essere perso dal coniuge economicamente debole. Inoltre, non sempre il tradimento è motivo di addebito.

L’addebito può essere o meno revocato nei casi di infedeltà a seconda delle circostanze. Infatti, bisogna verificare se l’infedeltà sia stata la causa della non riuscita del matrimonio tra i coniugi o un suo effetto. Se il tradimento deriva da una crisi già attiva nella coppia, allora questo non può essere ritenuta causa di addebito. Quindi, il coniuge economicamente debole e infedele, in questo caso, potrebbe avere diritto al mantenimento.

Tradimento e divorzio, quando il primo è motivo di addebito

Quando si è di fronte ad un tradimento, non sempre viene applicata la separazione per colpa. In caso questa venga attribuita al coniuge economicamente debole, quest’ultimo riceverà gli alimenti ma non il mantenimento. Nel caso in cui non venga accertata nessuna colpa, al coniuge infedele potrebbe spettare anche l’assegno di mantenimento.

La legge prevede alcuni obblighi matrimoniali, oltre quello di fedeltà, come: l’obbligo di assistenza morale e materiale, la coabitazione, il dovere di cooperare negli interessi della famiglia. Quindi, per esempio, se i coniugi non convivono nella stessa abitazione ma sono sposati, e si verifica un tradimento, questo non potrà essere usato per ottenere l’addebito della colpa perché già non si assolveva ad altro obbligo matrimoniale. Il tradimento è idoneo a giustificare l’addebito della separazione solo quando è la prima causa della separazione tra i coniugi.

Al momento della separazione giudiziaria ci sono diverse prove ritenute valide per certificare l’infedeltà coniugale. Sicuramente sms, email e conversazioni sui molteplici canali social. La fotografia è una delle prove più valide da poter presentare in tribunale. Una foto che ritrae il coniuge infedele nell’atto del tradimento, è ammessa in tribunale anche se chi l’ha scattata non aveva un’autorizzazione preventiva. Però, è sempre molto importante che le prove da presentare in tribunale vengano acquisite nel rispetto della legge in modo da non dar motivi al giudici di poter invalidarle.

Se pensi che il tuo coniuge ti stia tradendo e vuoi provare la sua infedeltà davanti al giudice, non esitare a contattarci. La Discreta Investigazioni, alla conclusione delle indagini svolte, redigerà una relazione finale corredata da prove. Queste potranno essere usate in tribunale ai fini di separazione, divorzio, mantenimento.

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Finte malattie dei dipendenti

Indaga per scoprire la verità con La Discreta Investigazioni

Se sei un datore di lavoro che sospetta il dilagare di finte malattie tra i tuoi dipendenti, non esitare a contattare La Discreta Investigazioni per indagare sulle circostanze. E’ giusto che il lavoratore possa assentarsi quando malato, ma approfittarne è diverso. Il datore di lavoro, in caso di sospetti, può e deve indagare per salvaguardare se stesso e gli altri dipendenti.

Ogni dipendente ha il diritto ad assentarsi dal lavoro per motivi di salute ed essere comunque retribuito. Prima di tutto, il lavoratore, che è impossibilitato a lavorare per motivi di salute, deve recarsi entro 48 ore dal proprio medico di famiglia e avvertire il datore di lavoro. Una volta accertata la patologia, il medico di famiglia dovrà avvertire l’Inps. A seguito di questa comunicazione, il lavoratore potrebbe essere sottoposto alla visita fiscale.

Per quanto riguarda la retribuzione, questa è corrisposta dal datore di lavoro nei primi 3 giorni di malattia, dal quarto in poi è corrisposta dall’Inps secondo delle specifiche percentuali della paga media giornaliera in base ai giorni di malattia richiesti. Per i dipendenti pubblici, invece, il discorso è diverso: questi percepiscono un’indennità pari all’80% della paga media giornaliera per l’intera durata della malattia. Il compito di verificare la veridicità della malattia del lavoratore, come detto prima, spetta al medico fiscale. Questo può presentarsi a sorpresa in determinate fasce orarie a casa del lavoratore per accertare la sua presenza e quindi la malattia. Se il lavoratore non dovesse essere trovato in casa, non si può proseguire con il licenziamento. Il lavoratore può giustificare la sua assenza, ma alla terza assenza ingiustificata si potrebbe ricorrere a sanzioni anche gravi, come la perdita dell’indennità da parte del lavoratore.

Le finte malattie dei dipendenti come giusta causa di licenziamento

Se nel periodo di malattia il lavoratore viene sorpreso a compiere attività che secondo quanto dichiarato dai medici non avrebbe potuto svolgere, il datore di lavore può procedere al licenziamento legittimo per giusta causa. Il datore di lavoro, però, deve riuscire a dimostrare che si è di fronte ad una finta malattia. Però non tutte le finte malattie potranno essere causa di licenziamento legittimo. E’ necessario che il comportamento scorretto del lavoratore abbia recato gravi danni all’azienda.

La finta malattia può essere definita come giusta causa, cioè come quell’evento che rende impossibile la prosecuzione del rapporto di lavoro. Il lavoratore, fingendosi malato, viola i doveri contrattuali, compromettendo il rapporto contrattuale con il datore di lavoro.

Per scoprire la verità sulle malattie dei tuoi dipendenti, per risolvere eventuali sospetti, affidati a La Discreta Investigazioni: le nostre indagini ti forniranno le prove che servono per procedere al licenziamento con giusta causa.

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